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Guida per l’acquirente

IVA e imposte in caso di acquisto di uno yacht

L’IVA rappresenta spesso la voce di costo più consistente nell’acquisto di uno yacht, dopo il prezzo stesso, ed è la domanda che ci viene posta più frequentemente. Se sia dovuta, dove e a quale aliquota dipende da dove si trova lo yacht, da dove Lei risiede, da come verrà utilizzato e dalla sua storia. Questa guida illustra in termini generali le principali modalità di applicazione nell’Unione Europea e nel Regno Unito, affinché Lei sappia quali domande porre prima di presentare un’offerta.

Aggiornato il settembre 2026

Lo status IVA segue lo yacht

Nell’Unione Europea, l’IVA viene applicata allo yacht in quanto bene. Uno yacht per il quale è stata contabilizzata l’IVA dell’UE e che è rimasto all’interno dell’Unione Europea possiede quello che la normativa doganale definisce lo status doganale di «beni dell’Unione»; nel gergo del settore si parla di «IVA pagata». Tale status rimane associato allo yacht ogni volta che cambia proprietario all’interno dell’UE, pertanto l’acquirente di uno yacht con IVA pagata non è normalmente tenuto a pagare nuovamente l’IVA quando l’imbarcazione viene venduta privatamente da un proprietario all’altro.

Il caso opposto è quello di uno yacht che non si trova in libera circolazione nell’UE: tipicamente uno yacht costruito o acquistato al di fuori dell’UE, mai importato e battente bandiera di un paese extra-UE. Tale imbarcazione può comunque essere utilizzata nelle acque dell’UE in determinate circostanze, descritte di seguito, ma se deve essere detenuta nell’UE da un residente dell’Unione, deve essere importata e l’IVA all’importazione deve essere pagata all’aliquota dello Stato membro in cui avviene l’importazione.

Un annuncio in cui si afferma che l’IVA è stata pagata costituisce una dichiarazione, non una prova. Prima di concludere la transazione, richiediamo la documentazione a sostegno di tale affermazione, che solitamente consiste nella fattura originale indicante l’IVA addebitata o nel documento doganale di importazione, insieme a una serie di atti di vendita che collegano tale transazione all’attuale proprietario. Il certificato di immatricolazione, di per sé, non dimostra lo stato dell’IVA.

Le tariffe

Le aliquote IVA standard negli Stati membri dell’UE vanno dal 17 per cento, in Lussemburgo, al 27 per cento, in Ungheria, con la maggior parte dei paesi che si colloca tra il 19 e il 25 per cento. La direttiva IVA dell’UE fissa una soglia minima del 15 per cento per l’aliquota standard e non prevede alcuna soglia massima. Nel caso di uno yacht, la differenza tra due Stati membri può tradursi in una somma molto ingente; questo è uno dei motivi per cui il luogo in cui uno yacht viene importato e le modalità con cui ciò avviene vengono pianificati anziché lasciati al caso.

Anche chi vende lo yacht è importante. Qualora lo yacht venga venduto da un’azienda registrata ai fini IVA, come ad esempio un cantiere navale che vende uno yacht nuovo, l’IVA viene normalmente applicata sulla vendita e indicata in fattura, a meno che non si applichi una specifica esenzione. Qualora lo yacht venga venduto privatamente, da proprietario a proprietario, normalmente non viene applicata l’IVA sulla vendita stessa, e la questione è se la sua situazione fiscale attuale sia in regola.

Ammissione temporanea per proprietari residenti al di fuori dell’UE

Un proprietario residente al di fuori dell’UE può introdurre nelle acque dell’UE uno yacht immatricolato al di fuori dell’UE per uso privato senza pagare l’IVA o i dazi all’importazione, nell’ambito della procedura doganale denominata «ammissione temporanea». Le linee guida della Commissione europea relative alle imbarcazioni da diporto fissano il periodo a 18 mesi, al termine dei quali lo yacht deve lasciare il territorio doganale dell’UE. La procedura può generalmente essere avviata semplicemente entrando nelle acque dell’UE, sebbene le autorità doganali possano richiedere una dichiarazione orale o scritta.

Le condizioni sono rigorose e riguardano sia il proprietario che l’utilizzo, oltre alla bandiera. Lo yacht deve essere immatricolato al di fuori dell’UE, di proprietà di una persona residente al di fuori dell’UE e utilizzato a fini privati. Il noleggio e qualsiasi altro uso commerciale non rientrano nell’agevolazione, e il periodo complessivo durante il quale uno yacht può beneficiare della procedura è limitato a dieci anni. Uno yacht in regime di ammissione temporanea che venga venduto a un residente dell’UE o dato in noleggio perde i requisiti per beneficiare dell’esenzione.

Il Regno Unito ha adottato una propria normativa da quando ha lasciato l’UE. Le linee guida dell’HMRC consentono a un soggetto non residente nel Regno Unito di mantenere uno yacht registrato al di fuori del Regno Unito in Gran Bretagna per uso privato per un massimo di 24 mesi e in Irlanda del Nord per un massimo di 18 mesi, a condizioni simili. Un proprietario britannico il cui yacht venga venduto a un nuovo proprietario mentre si trova all’estero dovrebbe inoltre sapere che il nuovo proprietario potrebbe essere soggetto all’IVA all’importazione qualora in seguito tornasse nel Regno Unito.

Noleggio e IVA

Uno yacht che viene noleggiato fornisce un servizio, e l’IVA sul noleggio segue regole specifiche. Ai sensi della direttiva UE sull’IVA, il noleggio di un’imbarcazione per un periodo non superiore a 90 giorni è tassato nel luogo in cui l’imbarcazione viene effettivamente messa a disposizione del cliente, che in pratica corrisponde al porto in cui ha inizio il noleggio. Gli operatori di noleggio si registrano quindi ai fini IVA nei paesi in cui hanno inizio i loro noleggi e applicano l’aliquota locale sul canone di noleggio.

Per un acquirente, l’aspetto pratico è che l’acquisto di uno yacht destinato al noleggio, o di uno già utilizzato a tale scopo, modifica fin dall’inizio l’analisi relativa all’IVA. La nostra guida all’acquisto di uno yacht destinato al noleggio illustra il quadro completo della questione.

Altre imposte da verificare

L’IVA non è l’unica imposta a carico dell’acquirente. A seconda della giurisdizione, potrebbero esserci spese di registrazione, dazi sul trasferimento dello yacht o della società proprietaria, tasse annuali sulla proprietà o sull’utilizzo nelle acque di un determinato Paese, nonché accise sul carburante che variano a seconda che si tratti di uso privato o commerciale. Qualora lo yacht sia di proprietà di una società, la situazione fiscale della società stessa è rilevante tanto quanto quella dello yacht.

Nulla di tutto ciò è insolito, e nulla di tutto ciò dovrebbe emergere solo dopo la chiusura della transazione. Ci assicuriamo che l’IVA e la bandiera di qualsiasi yacht che Le interessi seriamente siano specificate per iscritto prima che venga presentata un’offerta, e Le presentiamo consulenti fiscali e legali specializzati in grado di confermare la situazione specifica relativa alla Sua situazione personale.

Domande poste dagli acquirenti

Uno yacht su cui è stata pagata l’IVA rimane esente da IVA al momento dell’acquisto?

In linea di massima sì, a condizione che sia rimasta nell’UE e che la documentazione attestante il suo status sia in regola. Prima di concludere la transazione, verifichiamo le fatture, i documenti doganali e la catena di proprietà, anziché basarci esclusivamente sull’annuncio.

Quale aliquota IVA si applica in caso di importazione di uno yacht nell’UE?

L’aliquota dello Stato membro in cui viene importato. Le aliquote standard nell’Unione Europea variano dal 17 al 27 per cento. Il Suo consulente Le confermerà se nel Paese da Lei scelto si applicano eventuali disposizioni speciali.

È possibile tenere uno yacht non UE nel Mediterraneo senza pagare l’IVA?

Un proprietario residente al di fuori dell’UE può avvalersi dell’ammissione temporanea per uso privato, per un periodo massimo di 18 mesi alla volta, a condizioni rigorose. Tale regime non si applica ai residenti nell’UE né al noleggio.

L’IVA viene applicata sul prezzo di acquisto stesso?

Nel caso di una vendita privata tra proprietari, di norma no. Nel caso di una vendita effettuata da un’azienda registrata ai fini IVA, come ad esempio un cantiere navale che vende uno yacht nuovo, l’IVA viene solitamente addebitata in fattura, a meno che non si applichi una specifica esenzione.

La presente guida costituisce un orientamento generale aggiornato a settembre 2026 e non è una consulenza legale o fiscale. Il Suo consulente di fiducia conferma la posizione relativa al Suo acquisto.

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